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Funicolari, trenini e battelli: le gite dove il viaggio è la destinazione

Funicolari, trenini e battelli: le gite dove il viaggio è la destinazione

Funicolari, trenini e battelli: le gite dove il viaggio è la destinazione

16 lug 2026

C'è una verità che ogni genitore scopre presto: per un bambino piccolo, il castello medievale è interessante, ma il trenino per arrivarci è LA gita. Il mezzo di trasporto insolito — la funicolare che si inerpica, il battello che sbuffa, il traghetto senza motore vale da solo il viaggio, soprattutto nella fascia 2-6 anni, quando "andare" è più emozionante di "arrivare".

Così abbiamo ribaltato la logica delle gite: ecco i mezzi di trasporto più belli a portata di Milano, dove salire a bordo è il programma della giornata. Bonus per i genitori: sono anche le gite più riposanti, perché per una volta si sta seduti. 🚂

Il traghetto di Leonardo (Imbersago): la barca che va senza motore

Photo credits: 📸 turismo.parcoaddanord.it

Cominciamo dal più magico di tutti, a soli 40 minuti da Milano. A Imbersago, sull'Adda, naviga uno degli ultimi traghetti a fune del mondo: niente motore, niente remi, l'imbarcazione attraversa il fiume sfruttando solo la corrente e un cavo d'acciaio teso tra le sponde, con il barcaiolo che orienta il timone. Il progetto, secondo la tradizione, è di Leonardo da Vinci, che studiò questi traghetti proprio qui durante il suo soggiorno sull'Adda (e Manzoni, di questi traghetti, scrisse nei Promessi Sposi).

Per i bambini è un piccolo miracolo da osservare: "ma come fa a muoversi?" è la domanda che apre una lezione di fisica travestita da gita. E la storia recente è bella quanto quella antica: il traghetto è tornato in acqua nell'agosto 2024 grazie ai volontari della Pro Loco, sindaco-barcaiolo compreso, ed è stato il bene più votato della Lombardia al censimento FAI dei Luoghi del Cuore.

In pratica: la traversata costa 1,50€ a persona e non serve prenotare; nel 2026 il servizio turistico è attivo il sabato e la domenica (indicativamente 9-13 e 14-18.30, più alcune fasce feriali), ma verificate orari aggiornati sui canali della Pro Loco di Imbersago — il traghetto si ferma se il fiume è troppo alto o troppo basso. Intorno: la passeggiata sull'alzaia dell'Adda, le aree picnic sulla sponda bergamasca e il gelato a Imbersago. Gita completa a costo quasi zero.

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La funicolare Como–Brunate: sette minuti di salita, un panorama infinito

Photo credits: 📸 www.comolakexp.com

Il grande classico che non delude mai: dal lungolago di Como, la storica funicolare (in funzione dal 1894!) si arrampica in sette minuti fino a Brunate, il "balcone sulle Alpi". La pendenza si sente, le orecchie si tappano, il lago si allontana sotto i piedi: per i bambini è un ottovolante lentissimo e per questo perfetto. In cima, chi ha gambe può proseguire a piedi fino al Faro Voltiano di San Maurizio (circa mezz'ora in salita) per il panorama totale; chi non le ha si accontenta della passeggiata nel borgo e di un gelato con vista.

In pratica: corse frequenti tutto il giorno, si arriva comodamente in treno da Milano a Como (la stazione Como Lago è a dieci minuti a piedi dalla funicolare): gita interamente senz'auto. Nei weekend estivi c'è coda, meglio arrivare al mattino.

Le funicolari di Bergamo: due in un colpo solo

Photo credits: 📸 www.visitbergamo.net

Bergamo è la città delle funicolari, e ci si arriva in meno di un'ora di treno da Milano. La prima porta dal centro alla Città Alta, tra le mura venete patrimonio UNESCO; la seconda, meno conosciuta, sale ancora — da Città Alta al colle di San Vigilio, con vista che nelle giornate limpide arriva fino agli Appennini. Il bello è che entrambe fanno parte del trasporto pubblico locale: si viaggia con i normali biglietti ATB, e la doppia funicolare più la passeggiata tra le vie di Città Alta (con sosta polenta e osei in versione dolce) fa una domenica perfetta.

Il battello del centro lago: Varenna, Bellagio e Menaggio saltando di sponda

Photo credits: 📸 navigazionelaghi.it

Sul lago di Como il battello non è un extra: è il modo giusto di visitarlo. La combinazione ideale per le famiglie è il triangolo del centro lago: si arriva in treno da Milano a Varenna (un'ora scarsa da Centrale, sulla linea di Bellano — sì, quella dell'Orrido!), e da lì i traghetti fanno la spola continua tra Varenna, Bellagio e Menaggio. Si salta di borgo in borgo come su un autobus d'acqua, con il vento in faccia e le montagne intorno: i bambini contano le ville e salutano gli altri battelli, i genitori si godono uno dei panorami più belli d'Italia senza mai toccare l'auto.

In pratica: i biglietti si fanno ai pontili (in alta stagione occhio alle code sul mezzogiorno), passeggini a bordo senza problemi. Il giro regge benissimo la giornata intera: mattina a Varenna, pranzo a Bellagio, ritorno via Menaggio.

Le Isole Borromee: l'arcipelago dei bambini

Photo credits: 📸 terreborromeo.it

Sul lago Maggiore, da Stresa (un'ora di treno da Milano), i battelli portano al piccolo arcipelago che sembra disegnato per una caccia al tesoro: l'Isola Bella con il palazzo barocco, le grotte di conchiglie e i pavoni bianchi che passeggiano nei giardini a terrazze; l'Isola Madre con il giardino botanico; l'Isola dei Pescatori, minuscola e tutta vicoli, perfetta per il pranzo. Tre isole, tre sbarchi, tre mondi: per i bambini ogni traversata è un nuovo capitolo dell'avventura.

In pratica: conviene il biglietto che combina più isole; i pavoni dell'Isola Bella sono l'attrazione numero uno sotto i sei anni, mettete in conto di non riuscire a staccarli.

La Vigezzina-Centovalli: il trenino bianco e blu delle cento valli

Photo credits: 📸 vigezzinacentovalli.com

Meno famoso del cugino rosso del Bernina ma più vicino e più economico: da Domodossola (raggiungibile in treno da Milano) parte il trenino della ferrovia Vigezzina-Centovalli, che in circa due ore arriva a Locarno, in Svizzera, attraversando la Val Vigezzo — "la valle dei pittori" — tra ponti vertiginosi, boschi, villaggi di pietra e ottantatré ponti e viadotti. Si può scendere a metà strada (Santa Maria Maggiore è il borgo perfetto per la sosta), ripartire col treno dopo, e a Locarno chiudere con un gelato sul lungolago svizzero prima di rientrare.

In pratica: documento d'identità per tutti (si passa il confine!), posti a sedere prenotabili nei periodi di punta, e il consiglio d'oro: sedetevi sul lato destro all'andata per le viste migliori sulle gole.

Il trenino rosso del Bernina: la gita delle gite

Photo credits: 📸trenino-rosso-bernina.it

E poi c'è lui, il sogno: il Trenino Rosso del Bernina, patrimonio UNESCO, che da Tirano (2h30 di treno da Milano, in Valtellina) sale senza cremagliera fino ai 2.253 metri del passo, tra ghiacciai, laghi turchesi e il celebre viadotto elicoidale di Brusio, per scendere a St. Moritz. È il mezzo di trasporto più spettacolare raggiungibile da Milano, punto. Con i bambini funziona dai 4-5 anni in su (il viaggio è lungo: Tirano-St. Moritz sono circa 2 ore e mezza a tratta) e merita di diventare un weekend più che una toccata e fuga.

In pratica: si può fare anche solo un tratto (Tirano-Alp Grüm andata e ritorno è la versione ridotta perfetta con i piccoli: due ore totali e si è già sopra i ghiacciai); prenotate in anticipo nei weekend estivi e portate le felpe — in cima fa freddo anche ad agosto. Documento d'identità: si entra in Svizzera.

I consigli di viaggio

Il mezzo è la gita, quindi non strafate: un solo "trasporto speciale" al giorno, con calma, batte l'itinerario con tre coincidenze. La sosta gelato è parte del programma, non una pausa.

  • Orari alla mano: funicolari, battelli e trenini hanno orari stagionali che cambiano — verificate sempre sui siti ufficiali il giorno prima, specie per il traghetto di Leonardo che dipende anche dal fiume.

  • Documenti: per Vigezzina e Bernina si passa il confine svizzero, carta d'identità per tutti, bambini compresi.

  • Il lato giusto: su questi mezzi il posto conta — lato lago sul battello, lato valle sul trenino, prima fila in funicolare. Arrivare cinque minuti prima fa la differenza tra un viaggio e un ricordo.

Anche se abbiamo verificato tutte le info presenti nell’articolo, vi consigliamo di consultare sempre il sito ufficiale della struttura prima della visita per controllare eventuali aggiornamenti relativi a orari, tariffe e modalità di accesso.

Buona estate e buon divertimento a tutti!

Photo credits: 📸 Image by magnific

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